16/03/14

http://youtu.be/JJxHFNMSIVc – articolo da www.ilsecoloxix.it – Casal di Principe (Caserta) 16/03/2014

Il popolo degli scout “invade” Casal di Principe nel nome di don Peppe Diana, il sacerdote ex capo-scout che la camorra uccise 20 anni fa (il 19 marzo del 1994) per ridurre al silenzio una voce forte del dissenso e un esempio di impegno quotidiano contro i clan. «Dopo 20 anni ci siamo ancora, contro la camorra qui e ora» hanno gridato per le strade di Casal di Principe gli oltre 5mila scout, provenienti soprattutto dalle altre province campane e da Lazio, Calabria, Sicilia, Basilicata, Marche; un altro migliaio di cittadini, con tanti bambini, si è unito al corteo.

Un fiume gioioso e colorato, in cui a spiccare è l’azzurro e il blu di camicie e foulard. Gli scout hanno voluto dare una concreta dimostrazione del cambiamento avvenuto e dell’impegno profuso in questi 20 anni sul solco dell’insegnamento di Don Diana: in molti si sono presentati con il volto parzialmente mascherato da orecchie, nasi, occhiali colorati costruiti a mano a dimostrare il nuovo modo di «sentire, parlare, osservare».

Commovente il saluto reso a “Mamma Iolanda”, la madre del prete, che si è affacciata dal balcone della sua abitazione sventolando il “gilwell” del figlio (il foulard che indica la promessa di un capo scout). Qualche mese fa proprio l’anziana madre di don Diana aveva scritto all’Agesci un’accorata lettera pregando che gli scout tornassero a Casale «per vedere Peppino tornare a vivere in loro».

Ultimo gesto simbolico quando verso la fine della marcia gli scout hanno messo le mani in cartoni riempiti di terra, a dimostrazione del loro impegno quotidiano nella vita reale. «Don Peppe si è sacrificato per noi, quello che ha fatto non lo dimenticheremo mai» dicono Amelia e Rossana, scout del gruppo di Aversa residenti a San Cipriano d’Aversa. «Per noi don Peppe è un eroe» rispondono all’unisono Matteo e Serena, fratelli scout provenienti da Pesaro.

Il corteo si è concluso nel piazzale antistante il cimitero di Casal di Principe (dove è sepolto don Peppe); i muri esterni della struttura sono stati tappezzati dagli scout con manifesti e striscioni con scritte colorate.

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